Little miss Italia

Tutti sono indignati per le parole di Miss Italia, io mi chiedo quanti ultimamente si sono fatti un giro per qualsiasi strada d’Italia. Vai in giro e senti solo parole inneggianti alla guerra. Bisogna andare in guerra e fare la guerra agli immigrati, ai cinesi, all’Europa, alla Germania, allo stato, ai politici. Insomma, l’importante è che questa guerra si faccia, rivivere la guerra ecco il desiderio di oggi.

Io, che ho una profonda stima per l’essere umano, sono convinta che alcuni di noi non si rendano conto di quello che stanno fomentando, io credo che alcuni di noi abbiano degli enormi “babe maialino coraggioso”, attaccati agli occhi e tenuti ben stretti da corde resistentissime. Io non credo che quando voi scagliate in difesa del vostro figlioletto, quello cretino, vi rendiate veramente conto di quale danno state facendo alla società. Non credo che vi rendiate conto quando sparlate del gender che l’odio che manifestate si proietta sui vostri figli, state creando una generazione di persone che odiano e aspettano la violenza.

Io credo che uno dei problemi maggiori sia dato dal fatto che il mondo va troppo veloce per noi. Vent’anni fa non avevamo neanche internet in casa e adesso i bambini a sei anni sanno già giocare con l’Ipad. Nonostante ciò, esattamente come vent’anni fa, il negretto in classe continua ad essere preso per il culo dai compagni. Allora che senso ha questa tecnologia? Essere così evoluti, così moderni, così al passo con i tempi? Che senso ha, se poi ci perdiamo nelle cose più banali, se non riusciamo ad evolverci mentalmente ma lasciamo l’evoluzione solo alle macchine? Io credo che dovremmo fermarci tutti un attimo e ammettere che questa velocità per noi è troppa, ammettiamo che non riusciamo a stare al passo con le nuove scoperte, non siamo pronti per una società aperta, libera e multiculturale, non riusciamo ancora ad immaginarla figuriamoci ad attuarla. Fermiamoci per una buona volta e partiamo dal piccolo cambiamento dentro noi stessi, chiediamoci cosa possiamo fare per migliorarci e per migliorare il nostro vicinato. Partiamo dal piccolo, dalla nostra famiglia, dal vicinato, dal piccolo paese, e dopo pensiamo alla Germania e all’Europa, ma prima di tutto siamo noi che dobbiamo cambiare, il nostro egoismo deve cambiare, questo aspettare di ricevere senza mai dare, questo voler tutto e subito, e se non va bene votiamo quello che urla di più.

Proviamo a migliorarci, troviamo un buon punto di partenza in cui la globalizzazione fa pace con la tradizione, con la diversità delle persone. Cristo, diamoci una svegliata, prendiamoci le nostre responsabilità.

Andate dalla preside lamentandovi se nella classe di vostro figlio ci sono troppi negri di merda, ma non vi rendete conto che lo stesso negretto probabilmente è madrelingua inglese o francese, quindi vostro figlio ha la possibilità di imparare una lingua straniera giocando con un altro bambino. Ma ci rendiamo conto? Poi pagate un sacco di soldi per fargli fare ripetizioni quando avete la soluzione più semplice e veloce a portata di mano. Potreste crescere dei veri cittadini del mondo e lo so che non è una cosa immediata, è un investimento, e fidarse de un negro xe come fidarse de un teron, ma dobbiamo iniziare a fidarci e a guardarci l’un l’altro per quello che siamo, ossia semplici esseri umani. Diversi esteticamente ma dentro siamo tutti uguali! Ci alziamo, pisciamo, litighiamo, facciamo pace e via così, la felicità è il fine ultimo di tutti. Allora perché non lavoriamo assieme per ottenere questa felicità?

Se per voi questa è una super cessa, vorrei essere super cessa anch'io!

Forse la frase della ragazza era tutta una trovata pubblicitaria, ma lì fuori, per strada, ci sono ragazzi che la guerra la vogliono veramente. Non è arrivato il momento di toglierci questi enormi babe dagli occhi e riconoscere i nostri limiti ma soprattutto le nostre potenzialità? Bambini miei dobbiamo farlo per noi ma soprattutto per loro, per quelli che verranno, perché questa gente può votare e potenzialmente ci potrebbe portare verso una guerra che noi in realtà non vogliamo fare. Noi dobbiamo sempre batterci per la pace nel mondo, come dicevano le vecchie miss. Io credo sia arrivato il momento, il nostro momento, in cui noi riconosciamo che stiamo sbagliando e torniamo a quell’umanità che si sta perdendo. Sono assolutamente certa che con la cultura personaggi come Salvini non esisteranno più, sono certa che in fondo all’animo umano sia rimasto un po’ di buon senso e quel buon senso è la scintilla per far brillare un uomo nuovo, responsabile. Lo specchio della nostra società è davvero una ragazza che fra tutti i periodi storici sceglie uno dei più bui? Siamo arrivati a tanto? Ma soprattutto è questo il mondo che volete? Il mondo per cui state lavorando? È questa l’eredità che volete lasciare a chi verrà dopo di voi?

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5 pensieri su “Little miss Italia

  1. Vogliono tutti salire sul banco per dare le pedate più forti…. Salvini dice che potrebbe parlare con Il berlu…..Speriamo che il tempo ti dia ragione
    Il problema ( cito il Disinfomatico) che oggi ci sono ragazzi maggiorenni che non hanno visto cadere le torri. Quel giorno mi sono sentito morire dentro. Ci sono ragazzi che non sanno cosa sia la sofferenza nella vita…. si annoiano. L’altro giorno hanno publicato il diario della mia bisnonna che nel 14 è scappata dal fronte in Trentino con i suoi bimbi, mio nonno e suo fratello. La guerra non è come la immaginano sti quattro tamburi, è morte dentro e fuori. Ma se nessuno ti fa conoscere queste cose l’ ignoranza o meglio l’IMBECILLITA’ ( nel senso che imbeeeeellano) ti porta ad essere un bullo che non ha paura delle cose perchè non le conosce.
    Il sindaco del mio comune è nero come te ma per noi è un imprenditore trentino con i contro c…i. E quando si chiacchera vengono fuori ste cose che la gente quando non sa o non conosce agisce con quello che immagina sia il giusto ma però nella maggior parte dei casi ( senza una conoscenza storica o culturale) finisce nella favola dell’uomo nero.
    Da Forrest Gump ” stupido è chi lo stupido fa”
    Godiamoci miss italia per quello che deve essere ” il cuolo della Nargi”
    Ciriciaooo

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    • “Vogliono tutti salire sul banco per dare le pedate più forti”. Vero! Però la guerra esiste ancora, è lì, la vediamo. Ma cosa serve vedere se c’è gente che ti dice che quelli arrivano perché non hanno di meglio da fare e la guerra non esiste. Dobbiamo per forza vivere un orrore per capirlo e ripudiarlo? I sopravvissuti esistono, non bastano i loro racconti per ripudiare la guerra?

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  2. D’accordissimo con SempreMamma… io ovviamente la guerra non l’ho vissuta,ma ricordo bene i racconti di nonne, di mio padre relativamente al dopoguerra, di uno zio finito in Campo di Concentramento… è ovvio che chi non ha vissuto queste cose o non ha avuto nessuno che gliele raccontasse, non ha idea di cosa stia dicendo!

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