Il sesso in India non esiste

La mia paura più grande è sempre stata quella di finire in galera, magari ingiustamente. Il tirocinio al carcere minorile mi ha insegnato che io in galera non sopravvivrei neanche mezza giornata, non ho la faccia da bulla e non mi faccio amici tanto facilmente, inoltre sono anche magrolina. Detto questo, potete solo immaginare quanto mi metta ansia il pensiero di finire in galera in India. Una volta ho conosciuto un tizio che aveva passato otto ore della sua vita in una stazione di polizia solo perché sua moglie era stata insultata per aver indossato il bikini in piscina e lui aveva tentato di difenderla. Sì, è successo veramente, nella mia society fra l’altro. Per evitare rotture di palle, con gli indiani ricchi della mia society, io le provo tutte da un anno, attualmente dobbiamo far vivere il cane come un recluso, non può sostare in terrazzo perché se abbaia disturba la quiete della donna del piano terra. Poco importa se i bambini urlano come dei pazzi dalle 15 alle 21, ogni santo giorno. Sembra anche che per la deliziosa vecchietta non sia un problema l’inquinamento acustico provocato dagli automobilisti che suonano il clacson sempre a caso. No, a lei disturba solo il mio cane che abbaia una volta al giorno, quindi il cane si porta a fare la passeggiata e si tiene dentro casa, sia mai che la megera chiami la polizia. Io non vado in giro con vestiti scollati, non dico parolacce e non parlo con i miei vicini di casa indiani che neanche tanto velatamente mi odiano per partito preso! C’è una cosa che però mi inquieta sempre di più e non è la nuova legge che presto proibirà il consumo di carne di bufalo, ma è la censura televisiva che mi obbliga a guardare film e telefilm diretti ad un pubblico di ragazzini di quinta elementare.

Qua in India non si parla di sesso MAI, l’ho detto e stradetto, gli uomini quando mi incontrano non mi stringono la mano, si tengono a distanza, la maggior parte della gente si sposa senza neanche conoscersi e le brave ragazze sono quelle vergini (ahahahaaa… scusate). Da quando vivo in India penso di aver visto minimo 10 volte tutti gli Harry Potter, Jurassic Park e Karate Kid… film recentissimo insomma. Qua se vuoi vedere un film per intero devi essere sicuro che sia un film impossibile da censurare, che non ci siano scene di sesso o scene in cui la gente si droga, la violenza, invece, è ben accetta. Capite che non è sano, per una persona che si avvia tristemente ai 30 anni, guardare in loop cartoni animati o film anni 80, rischi di non uscire dal tunnel, rischi di sentirti male, rischi di avere terribili pensieri e terribili desideri.

Grande, triste verità.

Grande, triste verità.

Io ho bisogno dei miei film trash, ho bisogno di sentire un attore che con enfasi urla “bullshit” ho bisogno della volgarità e dio santo ho bisogno di vedere Pretty woman per intero.

Questa volta, però, a differenza delle altre volte non sono partita sprovveduta, per contrastate il dilagante “anni 80 movie per famiglie” ho riempito l’hard disk di film italiani anni ’80 tipo: Lino banfi negli anni di porcaputtena, Alvaro Vitali nelle sue più grandi performance, Renato Pozzetto con il suo “e la madonna” e l’immancabile Fantozzi. Naturalmente li guardo con parsimonia e ogni volta mi ripeto: “quelli che espatriano e iniziano ad odiare l’Italia guarda che gioie si perdono!”

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