Lettera aperta a Matteo Salvini

Caro Matthew,

posso chiamarti Matthew vero? Ma si che posso, alla fine siamo tutti e due padani quindi abbiamo un forte legame, siamo amici per forza.

Caro Matthew io e te, oltre all’amore per la padania, abbiamo in comune il fatto che entrambi sappiamo come rigirarci le persone, entrambi siamo razzisti ed entrambi vogliamo governare in maniera incontrastata. La differenza, fra me e te, è che io sono razzista verso gli ignoranti, le persone che sfruttano il momento ai danni degli altri, sono razzista verso gli stupidi, gli alternativi, gli hipster, i radical e verso qualsiasi persona che cerca di inculcarmi la sua religione, sono razzista verso i grillini e verso le persone come te.

Sai Matty, tu sei un genio e lo sai, sei riuscito a trasformare lo slogan “padania libera” ormai superato, nello slogan “Italia libera dagli immigrati, dai rom e dagli zingari”. Sai qual è il bello? Il leghista più convinto quasi non si è accorto di essere passato dall’odiare i terroni al farseli piacere. Sei riuscito a racimolare consensi dai grillini e dagli ex sostenitori di Berlusconi quasi senza sforzo, sei un esempio per tutti i leader politici. Matty, ti rendi conto di come sei riuscito a far dimenticare a tutti che il partito di cui sei a capo ha ladrato e mangiato sulla testa dei contribuenti per anni? Nel tuo comizio di sabato hai sfoggiato magliette dalle scritte improponibili e hai urlato così tanti vaffa che Grillo deve aver visto con chiarezza la sua imminente fine.

Io ti stimo Matty, ti stimo perché riesci a prendere consensi parlando del niente, sfruttando questo meraviglioso momento politico e sociale in cui la gente pur di credere all’esistenza di un leader che può sistemare tutto voterebbe anche Topo Gigio. Io e te lo sappiamo Matty, sappiamo che gli italiani amano dimenticare, ricordare è per le donne acide e zitelle, dimenticare invece fa figo, ti fa vivere bene. Perdona e dimentica, tutto e tutti.

Matty, lo sappiamo entrambi che se un giorno negri, zingari e rom dicessero: “vabbè Matty ci salutiamo, lasciamo l’Italia” tu non avresti più niente per cui lottare. La merda che l’italiano per anni si è tirato addosso, votando gente di scarsa competenza, è stata per te una manna dal cielo. L’odio che tu stai abilmente tessendo nella mente delle persone è la tua fortuna. Geniale anche l’accoppiata con la destra più estrema, hai visto che aria tira e hai deciso di circondarti di persone che non le mandano a dire.

Sai Matty pochi anni fa guardavo con sollievo le classi multiculturali, mi piaceva guardare bambini di culture diverse interagire fra loro. I bambini sono il nostro futuro e amavo pensare che se questi tornavano a casa raccontando di quanto fosse simpatico l’amico negro, cinese, zingaro forse fra qualche anno tanti pregiudizi sarebbero scomparsi. Poi sei arrivato tu, tu e le tue frasi fatte, le tue soluzioni pronte, i tuoi slogan razzisti. Probabilmente molti genitori ti votano e intimano ai loro figli di stare distanti da negri, cinesi e rom. Non credo tu sia mai stato isolato da piccolo, mio caro Matty, beh te lo posso assicurare non è tanto bello e crea dei problemi al futuro di questi bambini, mina la loro autostima, li rende aggressivi o troppo deboli.

Mio caro Matty io lo so che ogni mattina indossi la maglietta verde lega, preghi per una qualche strage fatta da un qualche extracomunitario a caso e twitti tutte le tue ridicole idee come se a tutti noi veramente interessassero. Io lo so che tu oltre a sbraitare contro il diverso non sai far altro. Lo so bene, tu sei il degno successore di Grillo, anche perché diciamocelo Grillo non ha mai avuto le palle di agire da vero razzista e la gente adesso vuole quello. L’italiano vuole un razzista, fascista che fa arrivare i treni in orario e rimanda i barconi al mittente o che li fa affondare, l’importante è che in Italia non arrivi nessuno. Io però, mio caro Matty, so anche che gli italiani si stancano in fretta e come è finita l’era di Grillo finirà anche la tua, quello che mi preoccupa è chi sarà il tuo successore perché è chiaro che al peggio non c’è mai fine.

Ti lascio mio caro Matty e scusami per gli errori grammaticali, scusami se mi sono dilungata, ma sai com’è io sono negra e i negri non imparano mai un cazzo di niente.

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