Fashionism is the new ignorance

Pochi mesi fa una mia amica disse ad una persona che era seduta al nostro tavolo: “ma tu sei mai salito in macchina con Michela? No? Beh sei fortunato”. Sapete lo stereotipo della donna-bionda-stupida-che non sa parcheggiare? Bene, quella sono io. Credo che a scuola guida insegnino ai nuovi alunni che io sono un pericolo della strada quindi, quando mi vedono, devono rallentare e starmi ben distanti. Oltre a me il pericolo più grande è rappresentato dai vecchi col cappello.

Una volta salii in macchina con un anziano, dopo pochi metri iniziai a stringermi alla cintura di sicurezza e a pregare, non scherzo. Iniziai a pregare esattamente nel momento in cui lui con tutta tranquillità stava per investire un ciclista, in quel momento mi accorsi che eravamo seduti in una macchinetta gialla e alla guida c’era un anziano col cappello. Eravamo destinati a morire. Avete presente quelle persone che escono dal coma e dicono di aver visto una luce bianca? Bona, quel giorno vidi anch’io la luce. Quel signore anziano lo adoravo eh, l’ho adorato anche dopo che ci aveva quasi condotto alla morte, ma non sono mai più salita in macchina con lui. Mai. Più.

Anche a scuola guida ti insegnano che i vecchietti col cappello alla guida sono persone abbastanza instabili, c’è da stare attenti. Tu quando vedi che davanti a te c’è uno che guida col cappello, rallenti e ti tieni a debita distanza, nervi a fior di pelle e aspetti il momento buono per superarli o seminarli. Inutile sottolineare il fatto che in Veneto, i vecchi col cappello, solitamente guidano con un bel po’ di ombrette in corpo. Non sono ubriachi, sono solo dissetati.

Da un po’ di tempo però c’è un problema, un enorme seccatura, una difficoltà, una rogna non da poco, questo problema ha un nome fashion blogger. Io non so perché ma sono circondata da fashion blogger, ho scoperto questo mondo tipo un anno fa e adesso mi circondano stringendo il cerchio sempre di più, sono come dentro ad una morsa che prima o poi mi schiaccerà. Le fashion blogger oltre a ricordarti ogni giorno, costantemente, che sei una merda perché appartiene alla categoria dei blogger sbagliata, dettano anche legge sulle mode. Come se vivessimo in un mondo in cui la moda non conta già abbastanza. Le fashion blogger sono mie nemiche perché sembra che non soffrano mai il freddo. Ma arriviamo al punto, le fashionB. hanno aiutato il mondo della moda a far rifiorire la moda del cappello da nonno. Maledette. Adesso ci sono tutte ste ragazze e ragazzi che guidano con il cappello, il perché non possono levarselo finché guidano mi è ignoto. Sabato sera ero in macchina con delle amiche, vediamo che il tipo della macchina davanti ha il cappello, urliamo: “veccio col cappeooooo” ci teniamo a debita distanza finché ci rendiamo conto che il vecchio non è un vecchio ma un impostore: è un giovane col cappello da vecchio.

Adesso io, mossa da uno spirito rivoluzionario e battagliero che si può paragonare solo a quello di Giovanna D’arco, voglio fare guerra a sta gente. Prima di tutto è uno scherzo brutto e stupido quello di guidare col cappello se non sei vecchio. Seconda cosa, crei incomprensione fra i guidatori. Terza cosa, manchi di rispetto a me che vado in panico per niente figuriamoci quando vedo uno che guida col cappello.

Poi scusa, che è sta cosa che se una roba la indossate voi è tremendamente IN ma se la indosso io sono tremendamente OUT? Perché voi potete conciarvi come gli invitati al matrimonio della regina e noi poveri cristiani invece no? Potrete anche giustiziarmi ma io vincerò questa guerra e riporterò la pace in terra. Amen.

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2 pensieri su “Fashionism is the new ignorance

  1. All’inizio non avevo capito il collegamento tra guida e cappello ahahahhaaha
    Forse la moda del cappello è dovuta anche a Breakink Bad, il professor White, nei moenti peggiori ne ha sempre in testa uno, e proprio quello da vecio!!!
    Io quando guido prendo le distanze dalle panda 4×4, c’è sempre un vecchio uomo ubriaco e pericoloso al volante, sempre!!!

    Mi piace

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