Zio Reginaldo era dissidente

Tanto lo so che sapete dove voglio andare a parare me io la tiro lunga perché mi piace e perché arrivare subito al punto è da persone intelligenti e spigliate, io non lo sono, lungi da me.

Quando ero piccola mia nonna amava dirmi che Babbo Natale non esisteva, mi faceva lunghi discorsi che iniziavano con: “ma secondo te una persona da sola può consegnare regali a tutto il mondo? In una sola notte??? Dai Michela dai…”. Io la guardavo sconcertata, e rispondevo che si, secondo me era possibile, anche perché se tutti ci credevano doveva essere vero. Quando ero piccola avevo un’alta considerazione del prossimo. Mia nonna amava anche dirmi che la Befana non esisteva, per quanto riguarda la Befana era più diretta mi diceva semplicemente: “la calza te la danno i tuoi genitori, ringrazia loro non la befana che non esiste”. Alla fine credo che il suo fosse solo un modo per dirmi le cose non accadono per magia, quindi: “datti una svegliata e ringrazia chi di dovere”.

Mia mamma invece, quando ero piccola comprò un libro in cui spiegavano dall’inizio alla fine come nascevano i bambini. Scopata esclusa ovviamente, però ti spiegava bene l’inseminazione, la pancia che cresce, il bambino che viene fuori proprio da lì ecc.. ecc.. il libro si chiamava “abbasso le cicogne”. Un titolo anche un po’ anti-animalista per la verità. Beh insomma io non ho mai creduto alla favola della cicogna, ai bambini nati sotto ai cavoli o che si smaterializzavano nelle culle. Un infanzia in cui la verità viene sempre a galla non può essere che un’infanzia tormentata a mio avviso.

Quando iniziai le medie decisi che sarei andata a dormire in una camera tutta mia, passai il letto dalla finestra e mi stabilì in quella che all’epoca era la camera di nessuno. La camera di nessuno dava sull’orto di mia nonna e sul pollaio. Durante le superiori capitava spesso di svegliarmi, aprire le persiane e trovare mia nonna che appendeva galline appena uccise su un filo. Io guardavo i polli morti, guardavo mia nonna e le urlavo: “eoraaaa come xea????” lei mi rispondeva con un cenno della mano, andava tutto bene. Ci fu un anno in cui lei comprò dei tacchini, questi stronzi urlavano alle 6 del mattino, in pieno luglio. I bastardi ogni mattina strillavano come degli ossessi, facemmo una piccola riunione di famiglia in cui io con estrema calma dissi: “nonna porco demonio fa qualcosa”. Lei disse di no, poi li uccise tutti tranne uno. Quel unico pitto diventò il mio amicone si chiamava Reginaldo, poi un giorno, seduti a tavola chiesi a mia mamma: “buona sta carne, che carne è?” lei con calma mi disse “Carne di Reginaldo”. Maledetta.

Cosa voglio dire dunque? dove voglio andare a parare mi direte? Ma è semplice amici miei, io da sempre (nonostante la mia deficienza senile) so che la carne arriva dagli animali, che Babbo Natale non esiste perché entrare in casa degli altri senza essere invitati è un reato e che i bambini prima di nascere vegetano nella pancia della mamma, una mamma che prima era stata inseminata. Bona, voi invece mi sembra che a volte cadiate dal pero e dopo lo “scandalo moncler” vi siete superati.

L'unico vero dissidente. Sono con te Regi.

L’unico vero dissidente. Sono con te Regi.

Adesso con calma vi farò delle domande a cui voi dovete rispondere:

  1. Da dove credete che arrivino le “vere piume d’oca” di qualsiasi piumino della terra? Dalle oche immaginarie? Da specie di alberi chiamati “oca”? da persone che amano definirsi oche?
  2. Che la moncler non sia un amante degli animali lo sapeva anche mia nonna che quando era piccola le oche se le spennava da sola per farsi il piumone, quindi voi in tutti questi anni dove siete stati? Poi, vi indignate e indossate le nike, e lo sa anche mia nonna che la nike non è proprio gentile per quanto riguarda il lavoro minorile. Oche si e bambini no?!
  3. Vi siete indignati per il metodo a vostro dire disumano e de ste povere maledette oche. Ma voi veramente credevate che ste oche prima venissero massaggiate, poi accarezzate, poi oliate e solo successivamente cerettate?!

Vi prego risp. Subito.

P.s Oggi il mio famoso zio mi ha detto: “ooo l’altra sera è scomparsa un’oca e la sera dopo ho trovato un sacco di penne vicino al fosso, secondo me sono stati i serpenti a sonagli”. Infatti, i famosi serpenti a sonagli che popolano il Veneto… secondo me è stato qualcuno che lavora per la moncler. Il mistero si infittisce. Stay tuned.

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4 pensieri su “Zio Reginaldo era dissidente

  1. Non mi ero mai messa il problema. Forse averei creduto che le spiumassero da morte. Invece no. Ci potrebbe essere un modo meno invasivo per ottenere i piumini d’oca? Non so. Però tutti a fustigare per le oche, ma nessuno pensa a quegli operai e imprenditori mollati dall’oggi al domani per andare in Romania, e ora lasciano la Romania per andare in boh, come si chiama quella specie di nazione filorussa? Nessuno si scandalizza che un moncler vale si e no trecento euro (tutto compreso) e te lo vendono a 1000? Le vere oche spennate siamo noi, quando li compriamo o li desideriamo.

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    • Bah fin da piccola mia nonna mi raccontava delle oche che spiumava per farsi i piumini e mi diceva che le oche vanno spennate da vive perché le penne sono più belle. Per il fatto che un moncler vale si e no 300 euro e te lo vendono a mille… beh mi sembra anche questa un ovvietà, io non mi scandalizzo per niente anzi mi scandalizza che ci sia qualcuno che si scandalizza per questo! Alla fine se una cosa è di marca tu paghi la marca più che il prodotto. Per esempio io so che se voglio una borsa di pelle fatta dall’artigiano la pago 80 euro ma se voglio la borsa di pelle di Louis Vuitton per fare la figa in centro non la pago meno di 1000 euro e molto probabilmente la qualità è più scadente. Se una ditta riesce a far pagare un prodotto più del doppio del suo valore tanto di capello, si vede che ci sono scemi che comprano quel prodotto.

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  2. Pingback: Tutti gli uomini della mia infelice vita su fb | sopravvivereinindia

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