Alternativi, complotti, ebola. Autodifesa contro la demenza.

Ieri sono andata al mio consueto incontro di difesa personale. Care amiche vi avverto che il maestro non smette di dirci che se qualcuno provasse ad aggredirci noi dobbiamo urlare, scappare e dare una ginocchiata nei coglioni. Io spero di non trovarmi in quella situazione ma se dovesse essere terrò bene a mente queste tre regole.

All’uscita dal mio corso, nel tepore di casa mia, come una folgorazione, ho capito che oltre al corso di difesa personale ci vorrebbe un corso di difesa personale alla demenza che dilaga con velocità superiore all’ebola. Credo (secondo una mia personale analisi antropologica) che l’ebola sia solo una conseguenza della demenza che ormai contagia la maggior parte della gente. Il sintomo più preoccupante è la sindrome da “alternativo-figo-pazzo-scatenato”.

Questa malattia colpisce indistintamente maschi e femmine ma non so perché nei maschi sembra attaccare con più ferocia. C’è questa malattia virale che costringe persone assolutamente normali a comportarsi come se fossero dei dementi, giustificando la loro demenza con frasi tipo: “io sono alternativo, io sono fatto così, il mondo ci vuole tutti uguali ma io sono diverso, io sono matto da legare, io sono folle”. Solitamente guardo queste persone dallo schermo del computer (si perché in questo mondo assolutamente anormale io sto cercando di tenermi lontano dalle persone il più possibile) e mi chiedo quando la gente ha iniziato ad osannare il pazzo. La parola “pazzo” da che mondo è mondo ha una connotazione negativa. Le persone strane, per esempio le donne che venivano classificate come streghe venivano bruciate vive, gli attori nel medioevo essendo considerati strambi e pericolosi venivano scomunicati dalla chiesa cattolica. Adesso amici miei capirete che essere strani, pazzi o alternativi nel corso della storia non ha mai portato a grandi privilegi. Io quindi mi chiedo da quando essere delle persone normali è paragonabile ad essere degli sfigati, anche un po’ stronzi. Se io non complotto, se io non faccio qualcosa da fuori di culo, se non ascolto musica che dopo due secondi mi fa venire voglia di tagliarmi le vene e fumarmi stagnole in bagno ecco se non faccio tutto questo io sono una persona da bannare dal mondo. Se dico che urlare al complotto per ogni singola scemenza è da pazzi voi mi date della cretina, io lo accetto eh ma almeno datemi due dritte, spiegatemi perché.

Poi ci sono i peggiori, quelli che non accettano il fatto che tu possa essere una persona che si giudica assolutamente normale, per loro è impensabile un mondo in cui qualcuno è diverso da loro. Per loro è inconcepibile che io li consideri normalissimi esseri umani che indossano vestiti che vanno di moda e parlano come parlava Kurt Cobain nel 1994… vent’anni fa cristo iddio benedetto. Beh insomma queste persone oltre a mascherare la loro normalità dietro ad una finta aura di mistero, devono per forza trovare in te qualcosa di assolutamente anormale, ed è stancate. Si perché queste persone non sanno quanto sia difficile essere persone normali con la fobia del prossimo in un mondo che ci vuole anormali e dipendenti dal contatto con gli altri.

kurtcobain

Non sarete mai come lui anche se vi riempite l’armadio di cardigan e i cassetti di oppio.

Io devo ammetterlo trovo conforto con la tecnologia perché posso farmi gli affari degli altri senza doverli ascoltare di persona ed è un pregio che prima di Facebook mi veniva negato. Devo dire che negli anni di sudditanza da FB ne ho viste di tutti i colori, ma la cosa migliore in assoluto sono i video in cui persone sconosciute, solitamente americane, dicono che i social network sono la merda, la peste nera e noi tutti ci dobbiamo alzare e dobbiamo ribellarci in massa. Io questi tipi li adoro, si perché stai facendo un video in cui parli da solo ad una telecamera (roba da psicopatici se non sei in un film di Woody Allen), sai che questo video verrà condiviso nei social quindi usi un mezzo per dire che quel mezzo fa schifo. Io sono una merda nelle spiegazioni ma spero che voi riusciate a seguirmi. Ho visto un sacco di persone che condividevano quel video, poi perdevano ore a commentarlo e giorni a condividerlo, molto probabilmente se quel video non fosse mai esistito loro avrebbero occupato quel tempo a fare dell’altro che ne so magari a provarci con la sorella del loro migliore amico e magari ci sarebbero anche riusciti. Insomma alla fine della fiera lasciatemi vivere la mia vita di noiosa normalità in pace e ricordatevi che se mi vesto in maniera strana non è perché voglio fare la strana è solo perché sono incapace nel vestire. Punto. Fine.

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2 pensieri su “Alternativi, complotti, ebola. Autodifesa contro la demenza.

  1. Ma in India ci sono gli hipsters?
    E il tuo istruttore di autodifesa ti ha insegnato che se uno ti attacca da dietro acchiappandoti il collo con un braccio è cosa buona e giusta spezzargli il mignolo e provocargli un dolore immenso?

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    • Si! Oppure se hai i tacchi e uno ti acchiappa il collo da dietro tu gli infilzi il tacco sul piede, gomitata sullo stomaco, spezzi il braccio e scappi. oppure scappi prima di spezzare il braccio lì devi vedere tu! Gli hipsters li ho visti solo ad una sfilata di moda a Mumbai, ma non sono divertenti in India come non lo sono in Italia. Il vero indian outfit l’ho descritto nell’ultimo articolo!

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