Pride Village e tanta acidità

Dopo neanche una settimana dal mio arrivo in India PCLPLDCDNT mi portò con lui ad una fiera e ad una prova in campo. Con noi c’era anche il suo capo e quando seppe che venivo anch’io alla prova in campo mi guardò con un faccia strana, un misto fra: “divorzierai presto” e “mi fai tanta pena”. Vi ho già raccontato la prova in campo, ma non vi ho mai parlato della fiera, semplicemente perché è una di quelle cose che cerchi di dimenticare, poi di metabolizzare e solo dopo anni riesci a parlarne liberamente. Per me è ancora troppo presto!

Durante la fiera, però, succedeva una cosa curiosa, ossia mio marito e il suo capo venivano trattati, da certi indiani, come bestie rare del circo. Gli indiani aspettavano che loro uscissero per la pausa sigaretta e li accerchiavano costringendoli a farsi le foto assieme. Io (lo ripeto casomai non si fosse capito) non sono bianca, quindi gli indiani non mi chiedevano di farsi le foto assieme, mi fotografano di nascosto, mi fissavano e mi deridevano, credo perché donne nere con piercing e tatuaggi che fumano sigarette tranquillamente all’aria aperta, da quelle parti siano abbastanza rare. Io non mi offendevo per niente, anzi, il fatto che mi fotografassero di nascosto mi permetteva di fumare in pace. Mio marito e il suo capo odiavano questi assalti, primo perché venivano braccati come bestie nella savana, secondo perché faceva un caldo terribile, terzo perché se sei in pausa sigaretta pretendi un minimo di relax. In quei momenti pensavo che quegli accerchiamenti assomigliavano al finale del film Profumo e la scena mi inquietava abbastanza, poi (abbastanza stupidamente) mi autoconvincevo che scene simili succedono solo in India. SBAGLIATISSIMO.

Farsi le foto stile “foto con bestia rara” sta diventando sempre di più una moda. Vi spiego.

A Padova da anni, durante il periodo estivo, si svolge il “Padova Pride Village”. È una bella festa, veramente per tutti. Ci sono bar, ristoranti, due discoteche durante il week end, ospiti fighi (tipo Valeria Marini) e ci sono un sacco di miei amici che ci vanno, ci sono anche tante Drag Queen che fanno animazione. Io ci vado, appunto perché gli ospiti sono fichi e perché ci vanno un sacco di amici, così li trovo tutti là e non devo impazzire per organizzare aperitivi ed incontri. Ultimamente questa festa sta diventando molto popolare, quindi trovi persone che mai penseresti di trovare, c’è chi dice che non va bene che dovrebbe rimanere una festa chiusa a pochi ecc ecc… secondo me se doveva rimanere una festa chiusa a pochi gay potevano continuare a fare le feste negli scantinati invitando solo gay stra dichiarati e bona. Se fai un festone significa che vuoi avvicinare più persone possibili, l’importante è che ci sia sempre il rispetto reciproco… bene a volte questo manca.

A me da un po’ fastidio… anzi dai non facciamo i politically correct voglio seguire la linea dell’opinionista, a me sta proprio sulle balle quando su FB vedo le foto di sti tipi che si fanno le foto con le drag solo per prenderle per il culo sui commenti. Ma ce la fate??? Oppure quelli che fanno i fighi, si fanno le foto con le drag, fanno i grandi amiconi rispettosi ma, quando un loro amico fa un commento del cacchio alla foto, loro non solo non lo mandano a cagare, mettono anche un bel “Like” al commento. Io capisco che possa fare ridere un commento tipo “ti sei messo vicino al muro eh?” oppure “ti sei guardato le spalle eh”, però amore mio capisci ammè se il tuo amico è un cretino e crede che le Drag corrano dietro a tutti i maschi del mondo sta a te dirgli “ma quando cretino sei” non è che devo venire a dirtelo io. Che poi passo per la acida di turno, e io non sono acida sono proprio cattiva dentro! Che poi se devi venire al pride per prendere per il culo le Drag, ma che persona sei? Che vita di merda devi avere se non hai niente di meglio da fare.

Dai, mi ripeterò, però siamo nel 2014 datevi una svegliata e se non volete le Drag andatevene allo Sherwood. Concludo dicendo una cosa che mi preme da anni. Voglio rivolgere tutta, E DICO TUTTA, la mia cattiveria a quegli etero maledetti (guarda te se devo parlare come la peggiore femminista mortacci vostra) che arrivano al Pride o nei locali gay urlando “amore stammi vicina che ho paura”.

….

Ma pauradeche? Stupido, che sei il più brutto del reame, che neanche le 30 ore settimanali dall’estetista non hanno un po’ migliorato la tua bruttezza, che in confronto Dario Argento è un fustone, tu che spendi tutto il tuo stipendio in creme di bellezza e cerette. Tu, che con costanza guardi il culo a persone a caso solo per vergognarti in silenzio quando ti accorgi che non è una lei ma un lui. Tu, che la tua ragazza sembra un cerone nei musei della cera. Ma fammi un piacere, ma chi vuoi che ti voglia? Ma tieniti stretta tua morosa perché nessun’altra sarà così cretina da portarsi a casa uno come te. E per favore smettila con queste sopracciglia sempre più fine che ormai fai un baffo a Moira Orfei e ogni volta che si accendono le luci in discoteca mi fai morire di paura.

Con amore

Michela.

P.s imparate la differenza fra Drag Queen e Transessuali per favore.

P.p.s PCLPLDCDNT significa “persona che lavora per la ditta colpevole del nostro trasferimento”.

 

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7 pensieri su “Pride Village e tanta acidità

  1. Se devi andare in un posto, per prendere in giro chi partecipa ad una festa, stai a casa che è meglio, sei una brutta persona, ma brutta brutta brutta. Giusto??
    Sai cosa è capitato a noi in piazza S. Marco a Venezia? Ho un figlio biondo biondo con occhi chiari, correva dietro ai piccioni. Corri di qui, corri di là, parlo a mio marito, mi rigiro e il piccolo non c’è più. Mi è preso un colpo che quasi muoio. Cerco come una matta, mio marito anche e l’ho trovato in braccio a dei cinesi che si facevano le foto con il mio bimbo e se lo passavano di braccio in braccio. Ma ti pare???

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  2. ahahah condivido pienamente il tuo pensiero, ho tanti amici gay e da sempre frequento i locali di nicchia se li possiamo chiamare così, anche perchè ormai è tutto molto sdoganato e sono frequentati un pochino da tutti.
    C’è ancora tantissimi ignoranza e gli etero che fingono terrore mi fanno solo girare le scatole…. oltretutto non capiscono una mazza e non distinguono tra gay , drag, trans ecc… mi rincuora però che rispetto al passato si sono fatti molti passi avanti 🙂

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    • Appunto, si sono fatti molti passi avanti ma per colpa di quattro scemi si rischia di perdere tutto… per esempio preferisco mio marito che mi dice tranquillamente che non gli piace venire al village e se ne sta a casa, a quelli che vengono solo per fare le sceneggiate.

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    • Beh, che cavolo… È anche una questione di gusti. A me fa schifo il pomodoro per esempio, non sopporto l’odore di quel frutto maledetto quando viene tagliato fresco, mi da il voltastomaco e mi fa venire istinti omicidi nei confronti di chi me lo mangia a fianco…
      Non credo abbia senso sindacare sui gusti, ma sul rispetto non si transige. Al di là delle questioni, ogni persona ha le sue preferenze, ed è giusto che sia libera di fare quel cazzo che le pare senza sentirsi giudicata per questo. Io non vado in giro a proporre leggi e petizioni contro il consumo di pomodori freschi, semplicemente evito di averne a che fare (e vivo in un paese che da due decenni ha la festa del pomodoro). Non mi sembra corretto dire “li devi accettare e ti devono piacere”, per me va bene la prima, ma non la seconda. Per le varie categorie sessuali invece sono fortunatamente indifferente ^_^

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