Mom-ento mom-ento mom-ento.

Cosa portare prima di venire in India: tempo, pazienza, comprensione.
Cosa portare (in grosse dosi) prima di venire in India: pazienza, umorismo, pazienza.
A cosa NON devi pensare quando sei in India: hai lasciato persone che ami, ti sei dimenticata di stringerli più forte, forse quando ritornerai le cose saranno diverse.
Cosa devi pensare quando sei in India: sono forte, noi ce la facciamo sempre, nelle emergenze parla in dialetto.
Cosa devi imparare a fare quando sei in India: pasta fresca fatta in casa, urlare RICKSHAWWWWW, vestiti in maniera pesante, ridi sempre.
Cosa devi disimparare a fare quando sei in India: dare troppa confidenza, attraversare la strada a piedi sulle strisce pedonali, fare troppe domande, arrabbiarsi anche se credi di aver ragione.
Cosa imparerai dopo essere stato in India: a dimenticare, a lasciare perdere, che a volte ce la fai anche se non ci credi più, i leghisti hanno spudoratamente copiato alcune cose dagli indiani, i grillini hanno copiato alcune cose dai leghisti che le hanno copiate dagli indiani, i negretti veneti non valgono come veneti ma come negretti.
Cosa disimparerai a fare dopo essere stato in India: niente.
Perché aprire un blog quando vivi in India: conosci persone e storie diverse dalle tue, è rilassante, quando torni a casa potrai dire “l’ho scritto” e non dovrai ripetere cento volte la sessa storia!
Perché leggere gli altri blog quando sei in India: è come leggere tanti libri sempre diversi, ti farà ridere, ridendo dirai: “allora non è successo solo a me”, non sarai più da sola, avrai amiche che forse non incontrerai mai ma che saranno sempre li.

Complimenti ricevuti a sopravvivereinindia: tanti.
Critiche ricevute a sopravvivereinindia: tante.
Persone conosciute grazie a sopravvivereinindia: tante.

La frase più bella ricevuta ieri: “Quando si legge un blog è come sedersi sul divano di casa per ascoltare con attenzione il nostro ospite, cercando il più possibile di calarsi nella sua situazione attuale. Non sempre si è in accordo ma a volte si può percepire il mondo in modo diverso e questo è sempre un regalo.”

Sono passati quasi 4 mesi.
Grazie a tutti.

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20 pensieri su “Mom-ento mom-ento mom-ento.

  1. Grazie a te, che descrivi un mondo in cui probabilmente non metterò mai piede e poi lo fai in modo divertente….Sorrido sempre quando mi viene in mente la signora che pulisce ad uccello 🙂
    Domanda: perchè in India ti devi vestire pesante?
    Considerazione in riferimento ad un altro post: mio marito è di Padova, ma la grappa non la beve 🙂

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  2. Non è un obbligo è un consiglio. Ti spiego, una volta ero in cortile con Giuliano e una donna si è avvicinata dicendomi che non dovevo stare negli spazi comuni con i pantaloni troppo corti perché secondo lei non si fa! un’amica indiana mi ha detto che non è niente vero ma io preferisco non scatenare inferni inutili! Invece, in orfanotrofio la direttrice mi ha proprio chiesto di indossare solo pantaloni lunghi.
    VERAMENTE???? è da Padova e non beve grappa? Ma neanche la “tajadea de bassan”????

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  3. Ti leggo da poco ma ti trovo bravissima a trasmettere quelli che vivi e quello che provi! PS. E pensare che certe volte mi innervosisco per la mentalità siciliana… 😉 io però dopo sette anni ho mollato tutto e rifaccio bagagli per il Nord, con in più un marito e due figli!

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    • Ti leggo anch’io da poco ma mi piace come scrivi, condivido tutto il tuo articolo sull’aborto terapeutico. Sei stata non forte di più. Un abbraccio anche ai tuoi due figli…. il nord non si scorda mai sto maledetto!!!

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      • Grazie…
        Hai ragione Nord maledetto: l’ho odiato tanto eppure mi s’è incollato addosso! Un abbraccio anche a te… che di forza ne hai da vendere anche tu!

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  4. Non è semplice vivere all’estero lontano dagli affetti, prendere la propria vita e mettersi in gioco con una lingua che non è la tua , un mondo che non è il tuo e in parte , piano piano, cercare di prendere tutto ciò di positivo che ti può dare quel luogo, quelle persone…. e il resto… be in un certo senso come dici tu… avere tanta pazienza!!!! buona giornata 🙂

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  5. Il problema è che loro ti vedono scura, ma non sanno che sei veneta. Prova ad immedesimarti nel sempre rimpianto Germano Mosconi e zigagli dietro in veneto puro vivaddio.
    Il mio compagno s’è trasferito qui da Milano… potrebbe aprire il blog “sopravvivere in veneto” 😀

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    • Milano-Veneto… secondo me sarebbe un blog seguitissimo (io lo seguirei per forza!) anche perché avrà di sicuro un sacco di cose da dire! Per quanto riguarda il santo Germano (io lo reputo uno dei miei maestri) io ci ho provato, ho provato ad agitarmi come lui, ho provato la doppia bestemmia seguita dal “MA CHE OOOO”, ma niente loro continuano a vedere nero!

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