L’umanità fa schifo!

Ieri ho letto un bellissimo articolo di Mimma, lei vive in Kuwait, ha molte amiche e con un’amica ha scritto un libro sulla sua vita in Kuwait. Ovviamente anch’io un giorno scriverò un libro, risposerò mio marito che per l’occasione sarà diventato ricchissimo. Ci trasferiremo in America, lui diventerà un grandissimo jazzista, ed io andrò sempre a bere caffè-broda in locali più o meno affollati. Tirerò fuori il mio computerino e scriverò sul mio blog che sarà diventato famosissimo. Oprah mi intervisterà e tutti rideremo del fatto che una volta in India la gente mi derideva e mi additava come se fossi un’appestata…. Oprah tu non mi conosci ma noi ci apparteniamo, invitami e ‘facce sogna!

A parte lo sproloquio, Mimma parlava del fatto che inevitabilmente ogni volta che torni in patria ti assalgono i dubbi, i “come sarebbe stato se”, la nostalgia di una vita con gli amici di sempre, le strade di sempre, le persone di sempre e le regole di sempre. Vabbè, ho un po’ riletto il suo articolo in chiave Michela ma il succo è questo e in ogni caso andatevelo a leggere!

Io, come lei, cerco di ridurre il gioco “cosa sarebbe successo se” al minimo, cerco di non pensarci proprio e quando la nostalgia mi mangia dentro inizio a stilare le domande e risposte che Oprah mi farà in futuro… è una cosa da scemi? Si, ma io continuo a farlo.

Un’altra cosa che mi piace fare è guardare certi italiani da fuori e cercare di capire perché agiscano in certi modi, perché la gente diventa sempre più pazza e perché ho fatto bene ad andarmene. Oh ragazzi, si campa come si può ed io che ho sempre lavorato di fantasia cerco di continuare a farlo… si avete indovinato, questa è una delle risposte che darò a Oprah!

Negli ultimi giorni, complice anche la nonneten in ospedale, sto guardando un sacco di tg4, è come studio aperto ma con un pizzico di morbosità in meno, ovviamente si parla solo di cronaca nera, anche perché si sa che durante l’estate i pazzi escono allo scoperto. Non starò qui a giudicare il tipo che ha ucciso tutta la sua famiglia, non c’è tanto da dire, non ci sono neanche parole per descrivere il disgusto e per quanto riguarda quella storia possiamo solo tacere e aspettare che la giustizia faccia il suo corso. Detto questo, quelli che giudico perché non li capisco sono le persone che vanno a vedere i profili FB dei reo-confessi o delle vittime e dopo fanno un analisi alla The Mentalist sui loro profili.

Prima di tutto ma sei cretino? Ma come ti viene in mente di spiare il profilo facebook?! Che poi cosa credi di trovare? Erano tutte persone normali e lo sappiamo bene dalle mille interviste fatte ai vicini di casa. Poi scusami un secondo, ma non ti inquieta il fatto che uno ha il coraggio di uccidere gente a caso? E tu vai anche a spiare le sue foto. A me sembra una cosa un po’ da malati, e lo dice una che alle medie/superiori raccoglieva le storie dei serial killer americani perché voleva diventare una psicologa criminale. Dei dei ragazzi, ci sono già i mille servizi in cui intervistano la giornalaia, il postino, il matto del paese e quelli che giocano a carte seduti al bar, cosa volete sapere ancora?

Un’altra cosa che proprio non sopporto sono le lamentele a casaccio dell’Italia e degli italiani, degli stranieri che “vien qua pa rubare” e il must prima di settembre è sempre il mussulmano a caso che non vuole la croce in classe. A me questa storia ha sempre fatto ridere! Prima di tutto… ma che davero? Ti interessa veramente il crocifisso in classe? E parlo a questo fantomatico mussulmano e anche al fantomatico anti-musulmano! Ma cosa diavolo ve ne sbatte? Tanto se oggi andassi in tutte le classi d’Italia a levare il crocefisso non se ne accorgerebbe nessuno, mussulmani e anti-mussulmani, e sapete perché? Perché lui sta li come la crepa vicino al muro, in pochi se lo cagano e in tantissimi lo usano per fare gli scherzi al professore di religione. Fantomatici mussulmani che odiate il crocifisso, ma fatevi una risata, fantomatici odia mussulmani pro crocefisso ma fatevi una risata anche voi. Riempite le aule di simboli religiosi se vi fa piacere, ma smettetela di alimentare queste polemiche da prima asilo.

Un’altra cosa che detesto, odio, straodio e strasuoperdetesto sono i giovanissimi cristiani convinti nella crociata contro i gay… lo so ne avevo già parlato ma ultimamente non so perché continuano a rompermi i maroni!

Allora io premetto che non mi interessa sapere se sei pro o contro i gay-lesbiche-bisessuali-transessuali… CAPITO. Trovo a dir poco ridicolo che tu cristianaccia de sta fava pubblichi i link a favore dei negri, dawn, malati mentali, vecchi, bambini e cretini, sbandierandoti come il più buono della terra, il Cristo de noaltri e subito dopo pubblichi un link in cui c’è scritto i gay si possono aiutare e curare…. adesso parliamoci chiaro.

Tu cretinetta da patronato, tu che in tempi oscuri non disdegnavi l’amore della vicina di banco e adesso parli degli omosessuali come se fossero appestati, quello che pensi sono solo affari tuoi. Se tu sei una scema che nel 2014 crede che gli omosessuali siano dei malati che non si vogliono curare perché troppo impegnati a fornicazioni contronatura, prima di tutto ti svegli e seconda cosa taci. Si perché, cretinetta da oratorio, tu lo sai quanti sucidi ci sono all’anno perché ragazzini/e vengono presi per il culo solo per il loro orientamento sessuale? Deficiente che non sei altro (perché di idioti si tratta) lo sai cosa vuol dire per un ragazzino/a crescere sapendo di essere diverso in un paesetto in cui se pisci controvento dopo due secondi lo sanno tutti? Sai cosa significa vedere ragazzini/e che si nascondono perché hanno paura? E tu imbecille da dopo scuola, tu che fai volontariato, tu che diventerai presto un insegnante, tu che da anni lavori con gli adolescenti e tu che hai 1000 amici e 900 sono ragazzi giovani pubblichi ste robe?! Ma sei stupida? E i tuoi amichetti sono peggio di te. Immaginati se uno dei tuoi ragazzi al centro estivo fosse gay, immaginati lui che ti crede amica e ti confessa i suoi dubbi, ecco, adesso immaginati la sua reazione quando gli dirai che è uno sporco contronatura. Beh ci siamo capiti no. Il pensiero che questa gente insegna, lavora con i bambini e gli adolescenti mi fa venire voglia di tornarmene all’estero, il pensiero che questa gente pubblica cose pubblicamente e nessuno gli dice niente mi disgusta perché per loro è meglio un uomo o una donna con un matrimonio forzato e infelice ad un amore vero e felice. Il pensiero di lasciare i miei futuri figli o nipoti a loro mi fa più paura della certezza che fra pochi mesi tornerò in India e ricominceranno ad additarmi come un’appestata!

Scusate lo sforgo, il turpiloquio, la ripetizione ma quando ci vuole ci vuole, e tu cara mia guarda che ti controllo, aspetto e spero, vedi di cambiare registro altrimenti quando andrò da Oprah non ti risparmierò.

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11 pensieri su “L’umanità fa schifo!

    • Mi piaceva il suo articolo e, anche se sembra impossibile, mi ha un po’ ispirato! Comunque Lucy tu hai lavorato nelle scuole, sai come sono gli adolescenti. Io prima di riuscire a diventare animatrice ho sofferto come una pazza per passare le selezione perché venivo scavalcata da tutti sti ragazzini dell’ACR. Questa qui scrive cose orribili pubblicamente nella sua bacheca e da anni continua a lavorare con bambini/adolescenti, che poi i genitori mandano i figli al grest della parrocchia perché si sentono più sicuri… ma mandatela via sta peracottara!!!

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  1. Carissima Michela, grazie per la segnalazione. Sono sicura che un giorno sarai davvero famosa. Il tuo stile risponde a quello che la gente vuole ora. Ho capito che il titolo del tuo blog, Sopravvivere in india, che confesso non avrei mai letto senza la segnalazione di Ero Lucy, perchè io odio il termine sopravvivere, ti corrisponde. Mi sembra che il tuo giochino per superare il ” e se io ” sia evidenziare sempre il brutto, l’ingiusto di quello che ti trovi a vivere. Che per carità va benissimo. Poi lo fai ironicamente . Ma è proprio l’opposto del mio. Cioè se io sto a Kuwait per sopravvivere al mio e se stessi a Milano…mi concentro sul bello di Kuwait, non penso al brutto dell’Italia. E lo stesso faccio quando sono qui. Mi piace prendermi sempre il meglio. Che non significa negare il brutto e l’ingiusto, ma è un mio modo di vivere. che fa bene a me. Detto questo volevo fare una piccola precisazione io non ho scritto un libro con un’amica. Il libro è scritto con Drusilla, l’altra autrice del blog mamme nel deserto, grazie al quale la casa editrice Carsa ci ha scoperte e proposto questa avventura.
    Sai faccio qs precisazione non solo per correttezza verso Drusilla, ma non vorrei che Oprah che ormai legge tuoi post si facesse un’idea sbagliata…..un abbraccio Mimma

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