Pensiero stupendo nasce un poco strisciano… fra il traffico

Men looking at work in progress

L’altra sera io e PCLPLDCDNT ci siamo messi a fare una discussione/riflessione molto profonda: è giusto o no prendere per il culo gli indiani?! Detta così può risultare un po’ offensiva, in realtà è stata una discussione molto proficua! Prima di tutto ho capito che con il cervellino che mi ritrovo non ho abbastanza spazio per serbare rancore, seconda cosa PCLPLDCDNT è troppo pacifista dentro per odiare veramente!

Tutto è nato da un articolo scritto da una mia amica in cui diceva che criticare in maniera cattiva la cultura indiana è da stupidi, loro hanno tanto da offrire, nessuno è meglio di nessuno e in ogni caso loro sono in tantissimi quindi non è facile mettere d’accordo tutti.

Fino a qui ci sto, è vero loro sono in tanti, non è facile mettere d’accordo tutti, non è facile cambiare mentalità, soprattutto, non è facile vivere in un paese con così tante differenze. Bona! Alle volte però sento parlare certi indiani e mi sembra di avere a che fare con un genitore che sa di avere il figlio stronzo ma cerca di difenderlo a tutti i costi! Ho avuto a che fare con genitori del genere e ti succhiano solo le energie, ti esasperano con le scuse, con i “non è colpa sua, è colpa dell’età, è colpa dell’adolescenza, è colpa del suo amichetto che è un cretino”. Lo so cari indiani che siete in tanti, che non è facile mettere d’accordo tutti, ma non è colpa mia! Non trattatemi come un invasore della vostra patria perché non lo sono! In più, caro indiano, ma secondo il tuo Dio io voglio veramente invadere te?! Cosa ne guadagnerei? Niente. Seconda cosa, ma la finite di dire: “tu sei qua quindi rispetti le mie regole, stai attento questo non è il tuo paese”, ogni volta che vi urliamo in faccia perché ci avete quasi investito? Lo sappiamo tutti che non è il mio paese, me lo ricordo ogni secondo, questo non toglie il fatto che mi hai quasi investito quindi per me è normale urlarti in faccia! Cosa dovrei fare? Ringraziarti?!

Io rispetto le tue regole, mi vesto come se fosse inverno anche se ci sono 50 gradi, rispetto i tuoi dry day… anzi questo non è vero compro le birre il giorno prima! Però cerco ogni giorno di non offendere nessuno. Ma voi ragazzi a volte sfiorate il ridicolo! Come tutte le volte che fate i superiori e passandomi vicino non mi salutate neanche o vi girate dall’altra parte… ma fate sul serio?! Ma quanti anni avete? dodici?! Oppure tutte le volte che cercate di giustificare qualsiasi cretinata con la frase “se non sei indiano non puoi capire, noi siamo una grande nazione, siamo in tanti”… e quindi?! Ho capito che siete in tanti, ma io penso anche che siamo nel 2014! Capito 2014 non 1800! Poi con questa storia che cercate sempre di fregarci… dai è stato bello ma adesso finiamola! Prima dite che non dobbiamo insultarvi poi fate di tutto per essere insultati! Dobbiamo vivere insieme allora cerchiamo di venirci incontro, come faccio a parlare bene di te se cerchi di fregarmi ogni cinque minuti, se mi dai un appuntamento e non lo rispetti, se mi rendi la vita difficile?! Non so nella vostra cultura ma nella mia per essere rispettati si cerca di portare rispetto! Poi ovvio, non tutti gli indiani sono così, uno ogni cento capisce che l’India ha tanti problemi e tantissimi sono creati ad ok dagli indiani. Poi c’è un’altra cosa che mi preme, Pune sta crescendo molto, continuano a costruire fabbriche e society e tutti sono felici… seee felici. Ma prima di costruire ancora volete sistemare un po’ le strade o no?! Per fare cinque chilometri ci metto secoli, la gente non è capace di guidare, ci sono mucche e bestie ovunque, nessuno rispetta i cartelli stradali e voi costruite ancora? Ma cosa fate?! Fra un po’ per fare due metri mi toccherà prendere l’aereo! Poi non mi sembra così da scemi iniziare a pensare un po’ al piccolo problemino dei rifiuti… io non sono la persona adatta, sono piccola e scema ma anch’io so che così non potrà continuare per sempre, prima o dopo arriverà il giorno in cui non basterà più il tizio che spinge il carretto e porta via i rifiuti! Arriverà il giorno in cui buttare tutta la vostra robaccia per strada o nei fiumi sarà proibito o no? Ovvio, non mi aspetto che succeda domani ma spero che prima o dopo succeda. Un’altra cosa che mi auguro è che un giorno le donne indiane inizino a pensare insieme, spero che insieme provino a cambiare la loro situazione perché io, che ripeto sono piccola e stupida, trovo ridicolo che nella “più grande democrazia del mondo” le donne debbano ancora sottostare a matrimoni organizzati, che di fatto non sono altro che un atto di vendita.

Qualcosa cambierà? Boh. Di sicuro non cambierà a breve, mi auguro solo che prima o dopo qualcosa succeda.

 

P.s Lo so non è necessario specificarlo perché siete tutti miei fan ma lui ci tiene tanto, PCLPLDCDNT significa “persona che lavora per la ditta colpevole del nostro trasferimento”! 

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3 pensieri su “Pensiero stupendo nasce un poco strisciano… fra il traffico

  1. Ma anche gli uomini sottostanno ad un matrimonio combinato dai genitori. Ne ho parlato con un ragazzo di 18 anni piuttosto acculturato che mi ha detto che a lui va bene così, è sempre stato così (l’importanza della tradizione per gli induisti!) ed è sempre andato bene, anche i suoi genitori ed i suoi nonni si sono sposati così ed hanno avuto matrimoni felici, poi consultano anche i bramini per sapere se i due sono adatti per sposarsi, quindi è più probabile che un matrimonio deciso così sia più felice.
    Mi pare che dal matrimonio si aspettino qualcosa di diverso da ciò che ci aspettiamo noi, meno romantico e più pratico, un po’ come era da noi tempo fa. E con aspettative diverse sono felici in situazioni diverse.
    Ciò non toglie che in vari casi, soprattutto in situazioni di mancanza di istruzione, la situazione femminile sia ancora molto difficile.

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  2. Certo anche molti maschi sottostanno ad un matrimonio ma non tutti consultano i bramini. Proprio oggi una mia amica indiana mi diceva che i matrimoni combinati sono molto usati dalle famiglie ricche solo per una questione di soldi e mi diceva anche che il divorzio qui in India è comune appunto a causa di dei matrimoni organizzati. Negli ultimi anni molti matrimoni sono “semi-organizzati” nel senso che l’uomo va a casa di una famiglia e si sceglie la donna da sposare, la famiglia decide la dote e si sposano.
    Molte volte il matrimonio organizzato è più “semplice” per l’uomo perché la tradizione vuole che la donna vada a vivere in casa del marito e molte volte la situazione non è delle migliori (pensa ad una famiglia con tre figli maschi in cui sei costretta a vivere con la suocera, due nuore e tutti i nipoti!).
    Non credo (o almeno non è quello che percepisco) che un matrimonio qui in India sia visto come una cosa pratica e meno romantica, ti dico perché. Qui in india, come saprai, Bollywood è visto come una cosa da seguire e osannare. Nei film di Bollywood l’uomo guarda la donna, lei guarda lui e scoppia subito il colpo di fulmine. Molti indiani pensano al matrimonio come ad un film di Bollywood ossia un uomo arriva guarda la donna e tutti vissero felici e contenti. Questo modo di “vivere” Bollywood non è sempre facile, molti studi mostrano come certe violenze verso le donne siano la conseguenza di un rifiuto da parte della donna verso le avance di un uomo, cosa inconcepibile per certi maschi.
    Certo molti matrimoni organizzati sono l’inizio di una vita felice ma, mentre l’uomo rimane a casa sua dopo il matrimonio, la donna deve spostarsi spesso in un paese distante dal suo, deve lasciare la famiglia e gli amici e tante volte la donna in casa dei suoceri non è altro che una serva a cui non viene permesso di tornare a casa per trovare i genitori.
    Ti ripeto non tutti i matrimoni organizzati sono così, molti sono felici e tantissimi indiani (perlopiù maschi) sono favorevoli a questa tradizione, c’è anche da dire che negli ultimi anni tanti indiani dopo il matrimonio preferiscono andare a vivere da soli anziché rimanere con la famiglia.

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  3. A me il tuo blog piace perche’ rompe gli schemi. Immagino davvero che vivere li’ non sia facile, per quanto uno voglia essere culture fair, ma e’ innegabile che trovarsi in certe situazioni deve essere dura. Ed io che mi lamento degli ispanici che si rifiutano di parlare inglese.

    Poi non ho capito il nesso con i due commenti qui sopra, ma per dire, vari ragazzi indiani che vivono in Usa aborrono il sistema dei matrimoni organizzati, infatti sono fuggiti dal loro paese per quello.

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