The proof

Quasi tutti i turisti che vengono in India al ritorno in patria amano dire: “l’India ti mette alla prova”, questo è assolutamente vero. Non so se per loro sia una cosa positiva o negativa, ma per me queste continue prove stanno diventando un po’ fastidiose! Prima di tutto io sono qui per vivere non per fare le ferie quindi cosa mi metti alla prova a fare? Per mangiare non vegetariano devo supplicare la gente, non ti sembra già una prova questa?
Evidentemente il governo indiano progetta dei piccoli ostacoli per il povero expat, vuole vedere se sei degno di rimanere qui o no!
Ormai io mi sono abituata e cerco di sgamare tutti gli ostacoli e di superarli egregiamente. Il primo ostacolo fu: “non impazzire quando ti fissano”. Qua la gente mi fissa, mi indica e mi deride! Lo giuro! Anche mio marito l’ha notato, e se l’ha notato lui potete stare sicuri che è vero! Gli indiani non capiscono da dove io provenga, perché occupi il loro spazio, ma soprattutto, non concepiscono il fatto che io sia una moglie, per di più, di un bianco! Una volta, dovevamo comprare delle cose in un centro commerciale pieno di indiani in gita con la loro famiglia! Gli sguardi di derisione incominciarono già al parcheggio, più salivamo i piani più la gente diventava sfacciata. C’è stato chi mi ha fotografato, chi mi indicava ai suoi amici, chi si nascondeva per non farsi vedere e perfino i commessi smettevano di lavorare per fissarmi. È stata una giornata da incubo.
Il secondo ostacolo è stato ovviamente progettato da Shiva con l’aiuto dei topi sacri, hanno fatto in modo che io rompessi il bicchiere e mi ferissi. Quel giorno non voglio ricordarlo e potete comunque trovarlo fra i miei post precedenti! È stato un vero incubo!!!
Il terzo ostacolo, uno dei peggiori, gli indiani secondo me lo chiamano “vediamo se uccidi qualcuno”. La strategia è semplice danno una macchina ai primi 200 indiani che si presentano in un posto prestabilito, gli ordinano di guidare senza logica e cercano di far ritardare il povero expat il più possibile. Ovviamente gli viene ordinato di suonare il clacson finché le tue orecchie non iniziano a piangere da sole. Questo è uno degli ostacoli che mette a dura prova la sanità mentale del povero expat che molte volte si trova seduto in richswaw immerso in una nube di smog con tutte le macchine vicino che strombettano, se ti va male c’è anche il poliziotto che ti fischia all’orecchio.
Tutte queste prove io le sopporto con coraggio, ho fatto un patto con me stessa, non voglio farmi sconfiggere dall’India… ieri però l’hanno proprio fatta grossa.
Anche in India ieri era la festa dei lavoratori, non abbiamo festeggiato facendo grigliate, andando al mare/montagna con gli amici, ma l’abbiamo festeggiato in maniera più sobria, passeggiata in città in mezzo allo smog, un giretto a fare qualche compera e abbiamo concluso la serata a cena fuori.
Per tutta la giornata ho visto su facebook post di gente che si divertiva un sacco mangiando maiale/mucca, bevendo il vino di casa o ritrovando amici di vecchia data. Credevo che fosse questo il mio ostacolo di ieri, sopportare la felicità degli altri, invece no, l’India aveva un ulteriore sfida per la sottoscritta, ieri era il dry day!
Quando il tipo del ristorante ci ha avvisato di questo fatto io volevo lanciare i menù per aria e mettermi ad urlare come una pazza, tipo la mamma di Malcom. Lo giuro. Adesso parliamoci chiaramente, quale mente malata può decidere di imporre a tutti gli abitati di uno stato di non bere durante la festa dei lavoratori? Ma sei scemo? Io lavoro ogni giorno, cerco di sopravvivere, e nel giorno della mia festa voi mi proibite di bere??? Ma state scherzando? È come dare uno schiaffo in faccia ad una persona e aspettare di vedere come reagisce! E ve lo posso garantire, abbiamo reagito tutti male!
Voglio andare a fondo della “dry day storia”, voglio scoprire se c’è un calendario, una logica precisa, ma soprattutto, voglio sapere perché? Perché fate una cosa del genere? Che senso ha?
Sono tutte domande che sicuramente rimarranno senza risposta, perché anche l’assenza di risposte o di una logica precisa è un ostacolo da superare. Riuscirò ad uscirne vincente? Questa volta veramente non lo so!

Dry day shit day

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