Pinocchio era indiano

Oltre alle innumerevoli lezioni di sopravvivenza, l’India ti aiuta a tornare bambino, anzi, ti ri-abitua a mentire come solo i bambini sanno fare.

Sono mesi che mi scervello per capire se gli indiani mentano deliberatamente oppure se hanno qualcosa che non gli permette di vedere la realtà con chiarezza, come il protagonista del film “le mele di Adamo”. Nelle ultime settimane ho capito che gli Indiani semplicemente rimuovono tutto quello che non gli va, o che non gli va di capire, creano un fantastico mondo tutto nella loro testa. Riescono a far vivere i loro sogni… lo so abbiamo ancora tanto da imparare noi inutili occidentali.

Una delle mie “bugie” preferite è sicuramente questa: “l’India è la più grande democrazia del mondo”. Ogni volta che qualcuno me lo dice mi accascio al suolo e rido, come solo un bambino sa fare. Veramente è troppo, troppo bella! Per farvi capire è come se io dicessi che Lapo Elkan non ha MAI avuto problemi di droga ma accidentalmente cadeva sempre col naso sulla cocaina, che l’Italia non ha nessunissimo problema politico è solo che a volte non ci capiamo bene con la classe dirigente, oppure sarebbe come dire che l’Italia è la più grande forza economica dell’universo. Indiani, io vi ammiro perché riuscite sempre a strapparmi un sorriso ed a stupirmi, ma per piacere “la più grande democrazia del mondo”?! E ci credete veramente?! Io, nel dubbio, alimento le loro certezze perché voglio vedere fino a dove riescono ad arrivare!

Un altro fantastico esempio di “bugia all’indiana” riguarda il tabù sull sesso.

Durante i miei primi mesi in India non ero altro che una sporca infedele perché vivevo con un uomo senza essere sposata con lui. Gli indiani che conoscevo al tempo mi accettavano perché sapevano che dopo pochi mesi mi sarei sposata, inoltre mi sarei sposata con il loro capo, quindi non potevano lapidarmi se non volevano rischiare il licenziamento. Gli indiani non vanno a convivere loro si conoscono (oppure i genitori li fanno conoscere), si amano (o i genitori gli dicono che devono amarsi), si sposano (o i genitori gli dicono che devono sposarsi), esattamente come nei cartoni animati della Disney. Da brava rompi coglioni un giorno chiesi ad un collega di PCLPLDCDNT: “ma mettiamo caso che una donna rimanga incinta ma non è sposata, cosa succede?” la sua risposta fu “qua queste cose non succedono”. Gli chiesi di ripetere più e più volte quello che aveva detto giusto per essere sicura di aver sentito bene. Solo dopo essermene accertata mi chinai verso il pavimento ed iniziai a piangere dal ridere.

Se fosse vero che in India nessuna donna rimane incinta se non è sposata la santa chiesa cattolica avrebbe già imposto il pellegrinaggio obbligatorio in tutta l’India e avrebbero obbligato gli indiani a spiegargli il loro segreto.
Raffaella Fico prima di incontrare Balotelli era veramente vergine, mia nonna incontrò veramente mio nonno in chiesa e io sono bianca solo un po’ più scura degli altri bianchi. Indiani siete troppo, troppo, troppo forti. Veramente vi adoro.

La perla però l’ho sentita l’altro giorno e non è stata proprio una bugia ma si insinuava che l’India fosse un paese con un estremo senso del pudore. Rido ancora prima di iniziare a raccontarla.

Allora, alcuni indiani non so perché, amano descrivere il loro paese come il più bello del mondo. Per questo gruppetto di indiani gli altri paesi, soprattutto quelli occidentali, sono portatori di tradizioni pericolosissime… tipo i pantalocini corti quando ci sono 40 gradi. Solitamente per riconoscere velocemente gli indiani che fanno parte di questo gruppo basta chiedergli: “siete mai usciti dall’India/dal vostro villaggio?”. Se ti rispondono di no faranno sicuramente parte di questo gruppo. Ma arriviamo al fattaccio. L’altro giorno ero nel giardinetto del mio condominio con Giuliano. Quando porto fuori Giuliano (il mio cane) di certo non mi vesto da festa, non esco neanche in mutande, solitamente indosso pantaloncini corti da casa e canottiera. Detto ciò, l’altro giorno ero fuori con Giuliano, mi avvicina una donna e con molta gentilezza inizia a farmi i complimenti per il cane, poi mi dice che un tipo è morto, poi fa una faccia strana e mi dice: “quando esci in giardino non metterti pantaloni troppo corti, perché qua non siamo abituati a queste cose. Magari nel tuo paese è normale ma qua no, poi la gente non capisce perché ti vesti così e magari ti guarda strano”. A parte il fatto che qua la gente mi guarda strano tutti i giorni, anche quando ho i pantaloni lunghi e la felpa, ormai mi sono abituata e me ne faccio una ragione. Fantastica la sua allusione al fatto che in occidente siamo abituati a qualsiasi genere di porcheria. Io amo il trash quindi lo prendo come un complimento. Dire che loro non sono abituati a questo genere di cose o alludere al fatto che loro sono più pudici di una comunità di amish mi fa quasi morire dal ridere. Non scherzo muoio veramente dal ridere. Si perché a pochi metri dal nostro condominio c’è un marciapiede che viene usato da tutti come latrina a cielo aperto. Tu passi in macchina o in moto e ogni volta puntualmente vedi un bambino che caga… sul marciapiede. Non ha i pantaloncini corti ma è nudo. E nessuno gli dice niente! Gli indiani sono così non vedono quello che li circonda ma vedono benissimo te, quanto la tua vita sia immorale! Io li adoro ogni giorno di più e ogni giorno spero che mi rallegrino la giornata con qualche nuova perla di saggezza… per esempio, spero che un giorno mi dicano: “ma quel marciapiede non è pieno di merda umana, stupida che non sei altro. Sono sassi sacri che cadono dal cielo, vengono lanciati dagli dei per ricordarci che siamo destinati a grandi cose”. Come fai a non amarli!

 

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