Questione di pisella

Quando da piccola giocavo nel prato, immancabilmente nel momento più importante del gioco mi scappava la pipì, io da ribelle pisciavo in giardino! Mia madre mi odiava.

Quando capii che solo i maschi potevano pisciare sul prato iniziai ad avere dei sogni precoci sul cambio di genere! Appena iniziai a capire che potevo lottare per le mie pisciate sul prato non smisi mai di farlo… né di lottare né di pisciare!

Appena arrivai in India vidi un sacco di gente che facendo la pipì o la cacca per strada, mostravano a tutti il pisello o la pisella… pensavo di essere nella terra promessa. Mai più file in bagno, non sarei mai più dovuta andare alla ricerca disperata di un posto appartato, potevo finalmente fare tutto quello che volevo alla luce del sole.

Come tutti i sogni bellissimi anche questo sogno di libertà si infranse subito, anzi non proprio il sogno di mostrare la pisella a destra e a manca, semplicemente il sogno di poter fare quello che volevo senza per forza avere rotture di palle! Anche se all’inizio la vista di piselle e piselli aveva scatenato i miei più soppressi sogni di ribellione, ben presto ho dovuto fare marcia indietro, come quella volta alle superiori che decisi di andare in giro senza reggiseno e una volta ad educazione fisica per sbaglio mostrai una tetta al mio compagno di classe. Il risultato fu: ribellione soffocata sul nascere, prese di culo che mi perseguitano fino ad oggi e incendio doloso di tutti i libri femministi e non.

Il mio dietrofront-indiano iniziò appena dopo cinque ore dal mio sbarco in India. Vidi piselle/piselli sognai libertà mai avute, vidi la piscina del nostro palazzo, sognai nuotate e cocktail come nelle migliori feste di O.C ed esattamente in quel momento qualcuno rovinò il mio sogno dicendomi che la piscina non si utilizzava senza costume intero.

Prima di tutto ma sai caro indiano quando costa un costume intero?! Costa di più di te, tua sorella e tutta la dote che si porta dietro, costa come mezzo appartamento. Si perché qua in India ti vendono costumi interi solo nei migliori negozi di sport, ma non capisco perché i costumi vengono fatti in India e costano di più che in Italia. Non voglio vincere nessuna gara, voglio solo poter andare in piscina.

Inizialmente lottai contro questa regola, riesumai tutti i miei istinti ribelli, anche quelli che non sapevo di avere e decisi di andare a fondo della cosa! Scoprii che nessuno vietava a nessuno di andare in piscina con il bikini, ma un giorno una famiglia indiana, che abita vicino a noi, decise che il bikini era immorale e appena vide una ragazza indossarlo chiamò la polizia. Perché fosse immorale il bikini e non il tipo mezzo nudo per strada lo sa solo Dio, le mucche sacre e Shiva, fatto sta che la povera donna in bikini fu scortata dalla polizia e le fu fatta una bella ramanzina.

Presi atto che qui le regole se le fanno e se ti va bene se le dimenticano… forse è tutto un complotto dell’arena perché i costumi interi non se li cagava più nessuno… anche se il bikini è tremendamente out.

Accettai questa regola ma non mi quadravano i conti, perché un popolo prima inventa il kamasutra e dopo diventa così proibizionista? La risposta mi è arrivata oggi sotto forma di Sara Tommasi.

Questa mattina avevo bisogno di notizie dall’italia e sono andata sulla pagina facebook di Sara Tommasini, sicura che avrei trovato qualcosa di grandioso, invece niente, il nulla. Sara Tommasi è diventata buona, brava e attenta alla cronaca, ha perfino un blog in cui parla del femminicidio. Tutte le mie convinzioni sono crollate. Perché personaggi importanti cambiano così rapidamente? Semplice perché ci ripensano…. Il ripensamento è la risposta, come ho fatto a non pensarci prima?!

Tutti prima o poi ci ripensano, è una cosa naturale, e gli indiani ci hanno ripensato alla grande. Ovviamente se ci ripensi devi farlo in grande stile e loro hanno deciso che il sesso (e tutto quello che gli va dietro) adesso è un tabù, è meglio andare in piscina vestiti, intendo con i vestiti di tutti i giorni quelli che usano anche a casa, piuttosto che mettersi un comodissimo ma immorale bikini! Chi se ne sbatte se l’acqua della piscina diventa verde ogni mezz’ora! Il ripensamento comporta una dose di sofferenza! Perché devi andare in piscina con la maglietta maniche lunghe sotto al costume? Chi ti vede finché sei in acqua? Mi vede il Dio del ripensamento e lui non fa sconti a nessuno. Lo sanno bene loro ed è giunto anche il mio momento.

Ormai sono mesi che vivo qui in India e non posso più sottrarmi al Dio del ripensamento, quindi mi inginocchio davanti all’altare costruito apposta per questa divinità ed inizio a fare ammenda, ci ripenso, ma come gli indiani voglio ripensarci alla grande, sono pronta alle conseguenze.

Io rinuncio alle mie ribellioni e chiedo di riavere la santa inquisizione e Cicciolina in politica. Amen.

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