Padre figlio e spirito Fonzie

In questi ultimi giorni mi sono successe tantissime cose strane. Prima mi taglio con un innocuo bicchiere e mi provoco una ferita da punti, poi il manager del nostro palazzo inizia a salutarmi dimenticandosi che sono una femmina non degna di nota. Riprovo a guardare “la grande bellezza” (la prima volta ho spento tutto dopo venti minuti) solo per poter scrivere su facebook “la grande bellezza un cazzo io rivoglio il cinepanettone” invece con mio sommo sbigottimento, non solo mi è piaciuto, l’ho proprio adorato! Ovviamente non avevo idea che ad un certo punto sarebbe arrivata anche la Ferilli… cioè riesumare la Ferilli non è da tutti!

Con questo non voglio assolutamente dire che sono d’accordo con gli ideatori del post: “se non ti piace un film che ha vinto un premio prestigioso ti meriti i cinepanettoni”. Anche perché premio prestigioso… se non l’avesse vinto un film italiano, in Italia il premio al “miglior film straniero” non se lo sarebbe cagato nessuno e in ogni caso io voglio i cinepanettoni. Pensiamo un attimo alla nostra vita senza PIPAPAPARAPAPAPAPARAPA… una vita triste. Senza parlare del fatto lotto da mesi per vedere una scena alla Pierino nella tv indiana, e voi mi dite che adesso se guardi cagate sei un povero imbecille? Che per essere degli intellettuali devi per forza guardare due ore di film che parla della vita dei ricchi? Boh.

Comunque la terza cosa che mi è successa e che mi ha fatto capire che il mondo sta finendo è successa sabato sera, il giorno prima del grande taglio!

Eravamo nella parte Jesolo di Pune, non so perché in India abbiano costruito un quartiere che assomiglia a Jesolo ma da quando l’abbiamo scoperto non ne possiamo più fare a meno! Stavamo mangiando e bevendo come dei disgraziati, stavamo spiegando alle indiane che erano con noi che i costruttori di quel quartiere si erano liberamente ispirati a Jesolo, che noi bianchi la sappiamo lunga e che Jesolo è il posto più bello del mondo! Loro ci credevano sulla parola, non credo che nessuna di loro andrà mai a Jesolo quindi potevo veramente raccontargli di tutto. Poi mi piace farlo, giusto per rifarmi di tutte quelle volte che da piccola ho detto “voglio andare a vivere in un posto in cui si mangia con le mani e si va in giro sempre a piedi scalzi”. Adesso dico ad alta voce “voglio andare in un posto in cui ci sia un mare bellissimo, vino che non sa di cianuro e bestie che si possono mangiare”… non si sa mai magari qualcuno mi sente!

Insomma stavamo perdendo tempo quando ad un certo punto una ragazza mi dice “potresti venire a provare la mia collezione, mi sono ispirata a Fonzie”.

Il mondo si fermò.

Chi mi conosce sa che ormai da anni sono iscritta alla famosa chiesa di Fonzie, noi adepti ci salutiamo dando pugni sui jukebox, guardandoci intensamente e dicendo EI. Oppure amiamo riempirci i capelli di brillantina e ovviamente abbiamo un pettine sempre con noi. Per non farmi mancare niente mi sono fatta un tatuaggio con le mani di Fonzie che fanno EI alla madonna e quando incontro un altro “Fonzie adepto” il tatuaggio si gonfia, come quello dei mangiamorte.

Quella sera il tatuaggio si gonfiò… Avevo trovato una sorella.

Non avevo mai pensato agli indiani come a dei possibili fratelli di fede, primo perché gli indiani non sono come Fonzie, secondo perché non ero molto sicura che sapessero dell’esistenza di Fonzie… cioè dai qua non esiste neanche il winner taco.

Sapere che il grande, onnipotente Fonzie è arrivato anche qui mi ha riempito il cuore di fede. Adesso che ci ripenso non credo esista nazione con più Fonzie adepti. In India quasi tutti escono almeno una volta alla settimana con la canottiera bianca/maglietta bianca, appena iniziano ad avere cinque centimetri di capelli si riempiono di brillantina per la gioia di Cesare Ragazzi. Ma la cosa che più mi ha fatto capire che Fonzie c’è è il fatto che qua gli indiani maschi hanno sempre un pettine in tasca.

Finalmente ho capito la mia missione in India, sono stata mandata dal Divino per far capire che Fonzie esiste e continua ad esistere, e sicuramente non sarebbe per niente contento della censura e di tutte queste gonne lunghe.

Quindi cari fedeli, cari adepti, fratelli e sorelle, smettiamola di nasconderci ed iniziamo a strapparci queste gonne lunghe, urliamo insieme EIIII, tiriamo fuori le moto dal garage, usciamo dal nostro ufficio, schiocchiamo le dita (levatevi vi prego le giacche di pelle ci sono 40 gradi, ok siamo tutti una grande famiglia ma sono sicura Fonzie vi perdonerà) e fate finalmente quello che Fonzie ha sempre voluto, ossia finitela di essere dei mezzi Cunningham!

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